Tags

Related Posts

Share This

NON CI SONO PAROLE, MA BISOGNA TROVARLE!

In un colpo solo ci troviamo con un governo (al di là di alcune presenze positive ) formato ad un tempo da democristiani del PD (i traditori che diventano ministri, secondo Civati) che spiazzano l’area “comunista” del PD e da fedeli seguaci di Berlusconi in posizione dominante (una sorta di riassunto degli ultimi gloriosi decenni, comprendendo i socialisti del PDL). In aggiunta, un presidenzialismo di fatto, preannuncio di un presidenzialismo istituzionale. E intanto la crisi morde i corpi dei più deboli!
Ci manca solo un passaggio: Berlusconi Presidente della Repubblica, quando deciderà di mettere in crisi il governo e di vincere le elezioni, essendosi affermato come l’unico vero statista del panorama politico italiano (così si dice oggi!).
Sinistra in generale non pervenuta (quella interna al Pd sarà forse in gran parte riassorbita, SEL comprensibilmente impacciata, RC in travaglio di prospettiva) in attesa del soggetto politico nuovo, che abbiamo ucciso sul nascere con Rivoluzione Civile e che sicuramente faremo del nostro meglio per non realizzare, rimanendo prigionieri delle vecchie appartenenze e degli antichi rancori. Le dirigenze dei Partiti della sinistra (Tutti) sono i massimi responsabili dell’impasse in cui ci troviamo e giustamente (dice Bersani autocritico) non sono spendibili per il Paese
5 Stelle in ritardo di un giro, anche se molto meno responsabili del PD per questo esito super moderato e comunque sempre impegnati in battaglie di valore.
Rincresce che molti non abbiano compreso, malgrado i chiari segnali leggibili nella nostra realtà locale, la profondità della crisi del PD e la sua conseguente inaffidabilità nelle vicende politiche e amministrative di questi ultimi mesi, anche se, come tutti, mi auguro sinceramente che da una parte degli iscritti del PD possa emergere qualche moto di orgoglio, come in qualche modo sta avvenendo in molte sezioni (Occupy PD). Però il problema è strutturale come rimarca bene Barca nel suo Manifesto (il catoblepismo: intreccio partito-Stato/partito-agenzia per l’occupazione). Impressionante il numero (21) di Segretari Regionali o similari eletti in Parlamento: la burla delle Primarie. Impressionante il lavoro di egemonia della componente Margherita.Impressionante la guerra per bande contrapposte in maniera intrecciata su tre binomi: Cattolici-comunisti, giovanoivecchi, moderati-innovatori. Intanto gli operai votano Grillo!!!!!
Tuttavia la sinistra radicale porta grandi responsabilità (identitarismo esasperato, richiamo a ideologie offerte come proposta politica attuale) e giustifica (al di là del voto utile) l’incertezza di molti al momento del voto.
In ogni caso ognuno di noi, qualunque sia la sua collocazione politica,  conserva una responsabilità personale, una sorta di imperativo morale e politico, al quale rispondere davanti alla propria coscienza e al proprio intelletto. Non c’è giustificazione al disimpegno!
Avanti quindi con i Movimenti (tutela del territorio, acqua pubblica, rifiuti zero, lotta alla criminalità organizzata: ce n’è per ogni propensione personale e le iniziative non mancano e hanno anche molto seguito) e cerchiamo di dare nel contempo un contributo costruttivo alla realizzazione di un Referente politico unico, che possa dare una risposta alla esigenze di una democrazia rinnovata e partecipata, che sappia riconoscere i diritti delle categorie che stanno pagando un prezzo intollerabile a causa della crisi e che sappia tutelare l’ambiente in cui viviamo. Ricordate? Equità, Ambiente, Beni Comuni, Costituzione erano i valori costitutivi degli Esuli, come dei Costituenti, come degli Albigesi: ad essi continuiamo a fare riferimento senza rimpianti e senza “compianti”.
UGO STURLESE